venerdì 4 dicembre 2009

Come in una favola...

Ieri era il mio compleanno. Ho compiuto 38 anni ma per quel che è successo sarebbe stato più "adatto" compierne 40, un compleanno "importante" insomma.
La giornata è trascorsa tranquillamente, a pranzo mia mamma ha cucinato il mio piatto preferito, abbiamo mangiato insieme poi Max ha cominciato a trafficare in camera nostra. Non avrei dovuto sapere nulla fino a sera ma per un disguido la sorpesa è parzialmente saltata: saremmo andati da qualche parte ma non sapevo dove.
Alle 16 ci avviamo al centro per andare a lavorare e vi rimaniamo fino alle 20, ora in cui Max mi comunica che è ora di partire. Saliamo in macchina - Puoi prendere il navigatore per favore? Dovresti impostare Castione della Presolana, mi dice con un sorriso sornione che cerca di nascondere dietro ai suoi occhiali nuovi che mi piacciono tanto (a dire la verità mi piace come li indossa).
Sento un tuffo nello stomaco e mi accendo improvvisamente: stiamo andando all'hotel Milano a Bratto, uno dei miei posti preferiti!
- Si, abbiamo la cena all'Enoteca dell'hotel e domani passiamo la mattinata alla spa dell'albergo
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che dire? Nulla... sono senza parole.
Il viaggio passa veloce, Max mi chiede di raccontargli New Moon (la sera prima abbiamo visto il dvd di Twilight che mi ha regalato) poi Eclipse. Cosa potrei chiedere di più?! Mio marito che mi porta in un posto super-romantico e mi chiede di raccontargli il polpettone sentimentale che, credo, tutti gli uomini del mondo stanno attualmente rifuggendo...
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Entriamo in paese, mi sembra ieri ma son passati già 4 anni dall'ultima volta che ci siamo stati.




Scendiamo subito all'enoteca, siamo soli davanti a una vetrata enorme che dà sul giardino pieno di alberi illuminati da una miriade di lucine bianche. Ovviamente lume di candela! La cena è deliziosa: assaggio di formaggi tipici del posto, raclette, carne alla piastra, creme brulè... sto per esplodere! Mentre parliamo piano, a bassa voce, come se avessimo paura di disturbare qualcuno che non c'è guardo fuori dalla vetrata. Ha cominciato a nevicare, il giardino un po' alla volta si imbianca. Avrà prenotato anche la neve Max?
Comincio a sentire la pesantezza dell'ultimo periodo, stiamo trottando precchio Max e io tra lavoro e casa, siamo tutti e due "cotti", mi si chiudono gli occhi. Decidiamo di andare in camera.
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Anche qui rimango senza parole, le foto non rendono decisamente quello che mi si para davanti ma non avevo con me la macchina fotografica per cui ho dovuto arrangiarmi col cellulare.





Che posto meraviglioso, nulla è esagerato, tutto è perfetto e rilassante, lentamente sento la mia mente diventare sempre più leggera, i pensieri se ne vanno. Che dormita meravigliosa. Non so se ho sognato, soprattutto non so cosa ho sognato ma la mattina mi sveglio nuova: carica, allegra, rilassata e soprattutto pronta per la spa.



Non sapendo dove avevo messo i costumi da bagno Max me ne ha preso uno :) Siamo pronti!
Tappa numero 1: grotta dei sogni. Mai nome fu più appropriato. Una vasca quadrata ricoperta di pietra grigia riempita con acqua calda ed essenza di eucalipto. mmmhhh lasciatemi qui, non me ne vado più! Max mi prende tra le sue braccia e comincia a farmi galleggiare sul pelo dell'acqua. I miei muscoli cominciano a lasciar andare tutte le tensioni, divento sempre più pesante mentre Max mi culla
...
ops, mi sono quasi addormentata, non so bene per quanto tempo sono rimasta completamente abbandonata col solo naso fuori dall'acqua.
Decidiamo di andare a fare un giro nella zona di sauna, bagno turco e calidarium. Tra un passaggio e l'altro mi siedo a guardare incantata il paesaggio innevato. Proprio fuori dalla sauna c'è una vetrata enorme con una panca di legno. E' meraviglioso stare seduti al caldo a osservare i grossi fiocchi di neve che scendono danzando dal cielo per posarsi sulle ortensie secche del giardino. Scende così tanta neve che il mucchietto formatosi sopra alla mia ortensia, quella che sto fissando da qualche istante, cade facendo ballonzolare il fiore secco su e giù come una molla.
Un po' alla volta i fiocchi di neve si diradano, rimpiccioliscono diventano acqua.
...
E' il segnale: è ora di tornare a casa.

Grazie Max.

3 commenti:

  1. che bel racconto! Ogni volta che leggo un tuo scritto vorrei che non finisse...(ilaria)

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  2. Caspita Ilaria, che complimento!!!
    Grazie infinite!

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