venerdì 18 dicembre 2009

La festa di Natale dell'asilo (perché io continuo a chiamarlo così!)



Giorno di festa oggi. Ieri sera ho dovuto preparare una maglietta da fiocco di neve, bianca con dei ciuffetti argentati sopra. Tralasciando il fatto che sembrava di più un porcospino alla fine del mio trattamento, stamattina Miche è partito alla volta dell'asilo, maglietta-munito. Mentre lo guardo uscire di casa con Max mi stupisco della tranquillità con cui affronta il fatto che oggi dovrà cantare (con i suoi compagni di classe, è vero) davanti a un'orda di mamme, papà e nonni commossi che si menano per sistemarsi nei posti migliori.
14.30 - mi ritrovo come al solito in fondo, in punta di piedi (che dolore ai polpacci... mamma, papà perché mi avete fatta così bassa?!). Cominciano a cantare i bambini più piccoli, quindi 3 anni circa: una bambina completamente ricoperta di lustrini comincia a dimenarsi come una velina... santo cielo... io ero proprio indietro di cottura da piccola... ma forse lo sono ancora adesso!
Miche si guarda in giro col broncio, è molto serio. Mi viene voglia di correre da lui per abbracciarlo, incitarlo a godersi questo momento che non tornerà più.... Lo fisso intensamente e lui sembra sentire il mio sguardo, mi vede e un sorriso meraviglioso gli illumina il musino, i suoi occhi si accendono e comincia a salutare con la sua manina. Continua a salutare fino a quando, due classi dopo, tocca a noi. Si concentra e comincia a cantare. Ecco... è arrivato, il nodo alla gola. Finché non sei genitore queste cose ti fanno sorridere, in fondo è solo un "saggettino" natalizio. Eppure lo guardo impegnarsi a fondo per ricordarsi le parole e non posso non commuovermi nel vedere quella personcina con i suoi gusti precisi, il suo carattere a volte spinoso, quasi sempre dolce e tenero da farti sciogliere.
Finito il coro arriva Babbo Natale in persona... diciamo. Si tratta della bidella che vedono tutti i giorni ma in quel momento di emozione e gioia è sicuramente Babbo Natale. Lorenzo ha il suo momento di gloria, Babbo ci passa accanto e gli fa un buffetto sulla guanciotta morbida che diventa all'istante rossa. - Mamma Babbo Natale mi ha toccato!
Che giornata emozionante.

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