venerdì 12 novembre 2010

Fidarsi e affidarsi


 



Ho appena finito di dar da mangiare a Edoardo. Si è addormentato nuovamente. Mentre gli do il biberon, tenendolo stretto in braccio, non apre nemmeno gli occhi. Lo vuota e si abbandona tra le mie braccia, sempre a occhi chiusi. Mi ha sempre affascinato il modo in cui i neonati, istintivamente, sono in grado di lasciarsi andare completamente.
Così fragili nel corpo, nelle emozioni, nei sentimenti hanno questa immensa di forza: la capacità di fidarsi e affidarsi.
Guardo le sue manine. Delle miniature perfette, chiuse a pugno, con i buchini. Ogni nocca è un buchino. Quelle manine, simbolo di fragilità nelle dita sottili e leggere, simbolo di forza nella morsa in cui afferrano e non mollano il mio dito quando lo tengo in braccio.
...
Rimango in contemplazione…
e tutto il resto non importa.

2 commenti:

  1. si, così speciali che tutto il resto passa in secondo piano... vado a guardare la mia Annina che dorme eh eh eh

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