mercoledì 19 gennaio 2011

Open Day!



Oggi era l'Opena Day alla scuola di Michelangelo e Lorenzo. Ovviamente non ci siamo lasciati sfuggire la ghiotta occasione. Qualche giorno fa Miche era tornato a casa con un foglio (il modulo di adesione) dicendo: Mamma, c'è un concorso a scuola. Partecipi?
Ho aperto il foglio un po' diffidente... e se in palio ci fosse una altro bambino?!
No, era il modulo da compilare per partecipare alla giornata.

Questa mattina era il turno della materna. Tutto tranquillo, nulla di notevole da segnalare a parte un paio di episodi. Entrati ci fermiamo nella palestra da dove arriva una musichetta. Mi affaccio e vedo dei bambini fare una specie di balletto. Vedo le loro manine alzate verso il cielo muoversi goffamente, sento lo scalpiccio dei loro passetti. Col nodo alla gola e la lacrima pronta a cadere cerco Lorenzo.
Non c'è... guardo gli altri bambini... non ne conosco uno...
Ok, mi stavo commuovendo per i bambini "sbagliati"...
Il mio compito oggi era leggere una favola con Max. Mi sentivo molto Mulino Bianco. Ad un certo punto della storia la bambina che impersonavo si mette a saltellare allegramente. Con raccapriccio sento la voce di Max esclamare: dai Silvia, saltella allegramente!
Lo guardo male e vado avanti a leggere.
-Dai! saltella!
Insiste! Ma ormai è troppo tardi, i bambini hanno cominciato a urlare: saltella!
Mi alzo, mentre Max ghigna sotto i baffi (che non ha) di nascosto e... comincio a saltellare.
L'immagine del Mulino Bianco si sgretola trasformandosi in una puntata dei Simpson!
...
...
Di pomeriggio è il turno delle elementari. Partiamo per un tour di 2 ore, passando per tutte le classi accompagnati da una dolcissima maestra che ci racconta e illustra il programma formativo della scuola.
Entriamo nella classe di Miche e lo vedo lì, piccolino nel suo banco, con i suoi compagni e le sue cosine sul banco. Eccolo di nuovo... il nodo alla gola, tengo duro con la lacrima, mi giro verso Max. Ha gli occhi lucidi anche lui mentre guardiamo il nostro bambino "grande" impersonare la mamma in una sorta di recita sulla storia della rapa e dell'unione che fa la forza...
Siamo quasi al termine del giro e accade...
Una donna passa due ore a spiegare con amore il proprio lavoro, il valore di quello che viene fatto nella sua scuola, dalle sue parole traspare la passione per il suo lavoro e in un nano secondo tutto svanisce.
Siamo in una quarta, stanno facendo grammatica, gli avverbi. La nostra guida ci invita ad uscire dall'aula: lasciamo i ragazzi agli avverbi, che sono importanti.
Dal fondo della classe un ragazzino, la testa piegata di lato mentre scrive, stravaccato nella sua seggiolina esclama con sincerità disarmante: ma vààààààààààààààà
...
...
Boato!

Nessun commento:

Posta un commento

LinkWithin

Blog Widget by LinkWithin