lunedì 9 luglio 2012

Abughè!



Ieri sera è venuto a cena da noi il maestro di Aikido di Max. Super maestro discepolo diretto del fondatore dell'Aikido, in questi giorni è a Milano per tenere uno stage. Miche era molto emozionato, si immaginava un personaggio tipo Sensei Wu dei NinjaGo. Il mio scopo della serata era evitare di far fare figuracce a Max cercando di tenere a bada entusiasmi e intemperanze dei tre porcellini. A sorpresa quello che mi ha tenuta più impegnata è stato Edoardo. Ha preso subito di mira il maestro cercando di fare cose a suo modo di vedere gentili e premurose: portargli del pane masticato, dei giocattoli sbausciati...
Ovviamente ogni dono era accompagnato da un abughè, parola che accompagna praticamente ogni gesto di Edoardo e che è nata per indicare il robottino che pulisce i pavimenti, sua grande passione.
Dopo qualche sforzo finalmente son riuscita a distrarlo dal maestro. Tiro un sospiro di sollievo, ora il maestro potrà mangiare in pace.
Mi giro. Edoardo è seduto a terra che fissa un punto a capotavola. Guardo e vedo il maestro, un uomo di 72 anni guardato da molti come un punto di riferimento, che con aria  losca cerca di richiamare l'attenzione del puffetto. E in un lampo chiaro e nitido lo sento dire: ABUGHE'.
...
aaahhhhh queste son le gioie della vita!

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