domenica 30 giugno 2013

Politically un-correct




Qualche tempo fa siamo stati a Sorrento. Per una stage di Aikido di Max. Ci siamo andati in treno.
Alla stazione di Napoli. Nella baraonda della stazione tengo Edoardo in braccio, ci guardiamo intorno per capire dove andare. Edoardo mi urla nell'orecchio indicando col ditino.
-Mamma! Neeeeeeeooooooo! 
Mi giro per capire cosa stia indicando. Vicino a noi, a portata di orecchio, un ragazzo di colore cerca di capire dove andare.
Scappo per evitare ulteriori figuracce.
A Sorrento. Sul viale principale i turisti passeggiano avanti e indietro sono perlopiù americani e australiani. Piuttosto robusti. Miche si guarda in giro, le mani in tasca.
-Mamma! Ma come è possibile che in questo posto siano tutti grassi?!
...
Scappo anche dal viale principale. Andiamo in spiaggia. Da lontano scorso un ragazzo affetto da nanismo avvicinarsi. Comincio a tremare. Se è vero il detto non c'è due senza tre adesso tocca a Lorenzo. E infatti, non faccio in tempo a girarmi verso di lui che esplode.
-Mamma! Ma allora gli gnomi esistono!!! Ma è uno degli gnomi di Babbo Natale?!
...
Ok... È ora di partire.

1 commento:

  1. Consolati delle reazioni dei tuoi pargoli, è successo anche ad uno dei miei fratelli quando aveva una delle figlie di un paio d'anni. Erano in spiaggia e c'erano i "vu cumprà", poi quando sono tornati in città ed hanno incontrato un uomo di colore vestito bene lei sai cosa ha detto?? "Papà un vu cumprà" segnandolo con il dito!!! Pensa a mio fratello che figura!! Cmq sono tutti uguali e simpatici. Buona giornata. Tina

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