martedì 20 agosto 2013

Semafori rossi e regole




Siamo appena tornati dal mare. Quest'anno siamo andati in Turchia. Bellissimo. Mare incantevole, posti spettacolari. Prima di partire ci siamo documentati un po'.
-Bambini! Ho bisogno della vostra massima attenzione! Fermate tutto e ascoltatemi.
Max ha assunto la sua aria da COMUNICAZIONE URGENTE/IMPORTANTE.
I bambini si girano e lo fissano.
-Allora, in Turchia pare che non diano la precendeza ai pedoni. Questo significa che anche se vi trovate sulle strisce pedonali dovete stare molto attenti. E quando siamo in giro per strada, in ogni caso, dovete sempre dare la mano a uno di noi.
I bambini lo guardano terrorizzati. Probabilmente stanno si stanno già immaginando spiaccicati a terra e travolti da un pullman.
Quando siamo arrivati all'aeroporto era sera. Abbiamo preso un taxi per arrivare al residence. I bambini erano cotti, ovviamente. Guardavano fuori dal finestrino con occhio pallato.
La macchina rallenta. Si ferma a un semaforo. Lorenzo si sporge.
-Eh no! Ma questo si è fermato al semaforo rosso. Che palle!
...
Amiamo le regole.

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