mercoledì 28 gennaio 2015

Amici



Ieri sera Miche mi si avvicina con aria professionale. 
-Mamma, mi potresti prestare il tuo telefono? Vorrei telefonare a Mattia che è ammalato, per sapere come sta.
-Che pensiero gentile. Certo.
Prende il telefono e comincia a trafficare.
-Non risponde...
-Magari sua mamma sta ancora lavorando o stanno mangiando. Sono le 8.
-Ok... Allora posso chiamare l'altro Mattia?
-Va bene, ma verifica che non stiano mangiando. Magari disturbi.
-Pronto, buonasera, sono Michelangelo, un compagno di classe di suo figlio. Disturbo? Vorrei parlare un attimo con F.
Al telefono, con sua madre, chiama il suo amico per cognome...
-Ciao! Come stai? Volevo farti un saluto. Tutto bene? Cosa stai facendo?
-ah, scusa. Ti lascio andare.... Ah ok. Volevo chiederti se hai poi iniziato a leggere il libro della Masini. 
...
-Cosa ne pensi? É noioso come l'altro o ne vale la pena?
...
I due si scambiano idee sul libro.
-Ok, ora ti lascio mangiare. Ci vediamo domani a scuola. Ciao
Mette giù. Lo osservo, questo personaggino che funziona da solo.
Suona il telefono. Risponde.
-Sì, buonasera, sono Michelangelo, ho chiamato per sapere come sta M. ( anche qui chiama il suo amico per cognome, al telefono con la madre). Grazie!
Ciao M. Come stai? Oh poveretto! 38?! Si sente che hai la voce da cucciolo.
...
Miche racconta la giornata scolastica a Mattia.
-Ok, ti lasciio andare adesso. Guarisci presto. Ciao
Mette giù. Guarda il telefono.
- Però! 10 minuti. Che bella chiacchierata!

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